Statuto

 

TITOLO I°

Art. 1 --- COSTITUZIONE - DENOMINAZIONE --- SEDE

a)     E’ costituita in Bologna l’UNIONE ITALIANA MUTILATI DELLA VOCE, associazione per la tutela, l’assistenza e la rieducazione fonetica dei Laringectomizzati, degli afoni per cause traumatiche e dei malati oncologici testa/collo, al fine di svolgere attività sociale a favore di soci e di terzi nel pieno rispetto della libertà e dignità delle persone. L‘Associazione, di fatto esistente dall‘anno 1968, nel proseguo verrà chiamata UNIONE.

b)    L’UNIONE è retta dal presente Statuto in ottemperanza e nei limiti delle norme previste dal Codice Civile e di quanto stabilito dalla Legge 11 Agosto 1991 n.266 sul volontariato e dalla legge 7 dicembre 2000 n.383.

a)     L’UNIONE non ha fini di lucro, ha Sede Legale in Bologna — Via Marco Polo 21/21.

b)    L’UNIONE è una Associazione a carattere Nazionale apolitica che raggruppa in unico sodalizio tutte le Sezioni provinciali costituite in Italia con l’acronimo U.I.M.d.V. Sedi con autonomia patrimoniale che intendono perseguire, adottando norme organizzative, gli scopi del presente Statuto ispirati a criteri democratici di trasparenza amministrativa in favore dei Laringectomizzati d’Italia senza alcuna preclusione di sorta nei confronti di malattie oncologiche testa/collo.

c)     L’UNIONE potrà aderire ad altre organizzazioni italiane ed europee o comunque anche fuori dal territorio italiano qualora in esse si ravvisino scopi e finalità affini.

Art.2 — SCOPI E FINALITA’

a)     L’UNIONE, ispirandosi ai principi della solidarietà umana concretizzabili in attività rivolte indistintamente a tutti i cittadini toccati direttamente o indirettamente dal neoplasma Laringeo, da afonia traumatica, da malattie oncologiche testa/collo, in particolare si prefigge di:

  • assistere moralmente i malati siano essi operandi o operati. A tale scopo maestri incaricati frequenteranno periodicamente le cliniche specializzate e, ovunque sia ritenuta utile, porteranno la propria esperienza di ex-oncologici recuperati a tutti i soggetti per sensibilizzarli a superare la primaria ripresa.
  • istituire "Centri di Rieducazione Fonetica" dove, sotto controllo di sanitari specialisti O.R.L. Foniatria e altri, potranno venire preparati gratuitamente altri nuovi futuri rieducatori da destinarsi alle apposite Scuole che l’UNIONE intende istituire ove sia attiva una propria rappresentanza o sezione.
  • Applicarsi con mezzi didattici e rieducativi al fine di poter ridare l’uso della parola alle categorie di pazienti gia menzionati.
  • Offrire gratuitamente assistenza amministrativo-sanitaria per le pratiche afferenti il diritto del Laringectomizzato e affini per la soluzione dei problemi relativi al suo stato.
  • Curare ogni favorevole sviluppo assistenziale presso centri O.R.L. organi Statali, Regionali, Provinciali e organismi vari al fine di ottenere un giusto riconoscimento in favore degli affetti da neoplasma Laringeo e malati oncologici testa/collo.

b)    Tutte le attività dell’UNIONE sono svolte prevalentemente tramite prestazioni fornite dai propri aderenti i quali non possono essere retribuiti in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiati.

c)     Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’UNIONE le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestata previa documentazione ed entro i limiti prima stabiliti dall’Assemblea dei Soci.

d)    L’UNIONE non può svolgere attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

e)     Ogni forma di rapporto economico con l’UNIONE derivante da lavoro dipendente o autonomo è incompatibile con la qualifica di Socio.

 

TITOLO II°

Art.3 --- RISORSE ECONOMICHE

a)     L’UNIONE trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  • contributi delle Sezioni Provinciali aderenti all'UIMdV.
  • contributi da privati.
  • contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività e progetti.
  • donazioni e lasciti testamentari.
  • rimborsi derivanti da convenzioni o contratti o altro accordo specialistico.
  • entrate derivanti da attività diverse da quelle sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e finalizzate al reperimento di fondi.

Tali risorse sono finalizzate al perseguimento degli scopi statuari.

b)    L'esercizio finanziario dell’ UNIONE ha inizio e termine rispettivamente l‘1 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone alla approvazione dell’Assemblea dei Delegati entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio Sociale

c)     L’UNIONE non può distribuire fondi o avanzi di gestione riserve o capitale fatte eccezione le destinazioni per legge. Avanzi di gestione dovranno essere impiegati per le attività istituzionali nonché quelle statutariamente previste o quelle ad esse direttamente connesse. L‘UNIONE non ha fini di lucro, la previsione di proventi delle attività non possono in nessun caso essere divisi fra gli associati anche in forme indirette.

 

TITOLO III°

Art.4 --- SOCI DELL’UNIONE

a)     Soci dell’UNIONE sono tutte le persone fisiche affette da neoplasma Laringeo, afone per cause traumatiche,portatrici di malattie oncologiche testa/collo. Sono Soci dell‘UNIONE anche tutte le persone fisiche che mostrano un evidente interesse verso i problemi menzionati e che si impegnano a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’UNIONE. L'iscrizi0ne dei Soci avviene per il tramite delle sedi provinciali UIMdV.

b)    I  criteri di ammissione ed esclusione dei Soci i loro diritti ed obblighi, sono disciplinati agli art. 21 e 22

c)     I soci si dividono in tre categorie (Ordinari,Onorari, Benemeriti) come previsto all'art. 20 del presente Statuto.

d)    Le Sedi di Associazioni di laringectomizzati costituite in Italia autonomamente sotto l’acronimo U.I.M.d.V. che perseguono gli stessi scopi del presente Statuto, versano all’UNIONE la quota d’iscrizione dell’importo stabilito dall’Assemblea Nazionale dei Delegati in ragione del numero dei loro iscritti.

 

Art.5 --- DURATA DELL’ASSOCIAZIONE

L’UNIONE ha durata illimitata.

 

TITOLO IV°

 

Art.6 --- ORGANI DELL’UNIONE

L’UNIONE è costituita dai Soci iscritti nei registri delle Sedi Provinciali e regionali, come descritto all‘art.4 comma b.

Gli organi dell’UNIONE sono:

a)     L'Assemblea dei Delegati.

b)    Il Consiglio Direttivo.

c)     Il Presidente.

d)    Il Collegio dei Revisori.

e)     Il Collegio dei Probiviri.

 

Art.7 --- L‘ASSEMBLEA dei DELEGATI

a)     L’Assemblea dei delegati (d'ora in poi chiameremo Assemblea) è l‘organo sovrano per ogni decisione ad essa deferita e competente.

  • L'Assemblea è composta dal rappresentanti delegati, eletti nelle Assemblee provinciali delle sezioni autonome che aderiscono all'UNIONE.
  • I rappresentanti delegati vengono eletti dalle Assemblee Provinciali in ragione di uno ogni venti Soci della Sezione di appartenenza
  • L‘Assemblea può essere ordinaria o Straordinaria, viene convocata dal Presidente sentito il Consiglio Direttivo presso la Sede Nazionale o nel luogo più opportuno.

b)    L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’UNIONE ed inoltre:

  • approva il bilancio consuntivo e preventivo,
  • delibera la stesura di eventuali regolamenti e loro variazioni,
  • elegge ogni 3 anni i membri del Consiglio Direttivo,
  • elegge i Revisori dei Conti,
  • elegge il Collegio dei Probiviri,
  • fissa la quota minima sociale di iscrizione e quella annuale determinando la parte di spettanza della  Sezione,
  • si esprime sui programmi e sull’attività dell’UNIONE, sulle relazioni e sui bilanci consuntivi e preventivi e su tutti gli argomenti proposti dal Consiglio Nazionale,
  • elegge i membri delle cariche associative in caso di elezioni anticipate.

c)     L‘Assemblea Straordinaria delibera;

  • sulle modifiche dello Statuto
  • su lo scioglimento dell’UNIONE

 

Art. 8 --- CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA DEI DELEGATI

a)     L’Assemblea Ordinaria é convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno, entro e non oltre il primo quadrimestre (salvo disposizioni diverse di legge) successivo al termine dell’anno sociale per l’approvazione dei bilanci e della relazione annuale del Consiglio Direttivo. Ogni tre anni, per il rinnovo delle cariche associative.

b)    L’Assemblea é convocata anche ogni qualvolta il Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo o delegati di sezioni diverse, da rappresentare almeno un decimo del numero degli associati, ne ravvisino l’opportunità.

c)     Le convocazioni  dell’Assemblea contenenti l’Ordine del Giorno con l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’adunanza devono essere effettuate a cura del Presidente del Consiglio Direttivo mediante avviso scritto da recapitarsi al domicilio degli aventi diritto direttamente o a mezzo posta almeno otto giorni prima della data fissata perla riunione stessa.

d)    Se l‘avviso di convocazione di Assemblea Ordinaria e/o Straordinaria è inviato o via fax o a mezzo posta semplice al Presidente delle Sezioni Provinciali almeno quindici giorni prima della data di convocazione, tutti gli interessati si intendono regolarmente avvisati.

 

Art. 9 --- VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA dei Delegati

Le deliberazioni dell’Assemblea Ordinaria e/o Straordinaria sono validamente costituite in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la meta più uno dei convocati aventi diritto di voto.

  • In mancanza del numero legale l’Assemblea è valida in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo quella stabilita per la prima, qualunque sia il numero dei convenuti.
  • L’Assemblea Ordinaria e/o Straordinaria od elettiva, sarà presieduta da un Presidente eletto tra i Delegati presenti. Analogamente il Segretario che dovrà redigere il relativo verbale.
  • In caso di Assemblea elettiva, il Presidente e il Segretario non dovranno essere candidati alle cariche.
  • Il Presidente nominerà una commissione elettorale composta da cinque membri scelti tra i presenti per verificare la validità della votazione e il Segretario redigerà il verbale.
  • Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti ad esclusione per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’UNIONE e relativa devoluzione del patrimonio residuo che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Art.10 --- IL CONSIGLIO DIRETTIVO

L‘Assemblea elegge al suo interno i componenti del Consiglio Direttivo.
Hanno diritto ad accedere alle cariche associative tutte le persone fisiche, purché Soci, operati o non operati, in regola con il tesseramento annuale.

a)     Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

  • Il Presidente Nazionale.
  • Il Vice Presidente.
  • Il Segretario.
  • Il Tesoriere e tre Consiglieri.

b)    I membri del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili preferibilmente non più di due volte consecutive.

c)     AI Consiglio Direttivo, oltre agli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea, spetta:

  • l'amministrazione dell`UNIONE ivi comprese le esecuzioni delle delibere dell‘Assemblea.
  • predisporre la compilazione del bilanci preventivo, consuntivo annuale e l‘inventario del patrimonio sociale.
  • risolvere problemi di natura amministrativa.

 

Art.11 --- DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE-CONVOCAZIONI

  • Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente.
  • In caso di assenza di entrambi, presiede il Consigliere più anziano.
  • Il Consiglio può validamente deliberare solo in presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
  • In caso di parità, il voto del Presidente avrà valore doppio.
  • In assenza del Presidente e di parità di voti la delibera dovrà essere respinta.
  • Se uno o più membri del Consiglio Direttivo,per qualsiasi motivo non ne faccia più parte, in sostituzione subentrerà il primo delegato dei non eletti e così fino al terzo nominativo dei candidati che abbiano ottenuto voti nell’elezione del Consiglio Direttivo.
  • Ove il numero dei candidati non coprisse il numero dei membri dimissionari e il corso del periodo del mandato durasse ancora oltre 18 mesi, dovrà essere indetta assemblea elettiva Ordinaria per la rielezione dei membri mancanti.
  • Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di riunirsi almeno 4 volte all’anno.
  • E` convocato a cura del Presidente con un preavviso di almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione, a mezzo posta, fax o e-mail.
  • Il Presidente ha facoltà di convocare i membri anche telefonicamente o con telegramma in casi urgenti.
  • Il Consiglio Direttivo potrà comunque essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando tre membri dello stesso ne facciano motivata richiesta scritta al Presidente.

 

Art.12 --- IL PRESIDENTE NAZIONALE

  • Il Presidente Nazionale è il Rappresentante legale dell’UNIONE resta in carica 3 anni ed è rieleggibile.
  • AI Presidente Nazionale spetta la firma su tutti i documenti, i mandati di pagamento, gli assegni e gli atti emessi dall’UNIONE. Ha il compito di scegliere il personale, convocare il Consiglio Direttivo, le Assemblee Ordinarie e Straordinaria, dare esecuzione alle delibere sociali, rendere conto all’Assemblea dell’operato del Consiglio Direttivo, sovrintendere all‘amministrazione e alla osservanza dello Statuto e del regolamento dell’UNIONE.
  • In caso di legittimo impedimento lo sostituisce il Vice Presidente che temporaneamente e con sua firma, si assumerà ogni responsabilità civile e penale inerente gli atti da esso controfirmati.

 

Art.13 --- IL SEGRETARIO

  • redige i verbali del Consiglio Direttivo.
  • custodisce i documenti contabili.
  • custodisce tutti i documenti in arrivo e predispone quelli in partenza.
  • collabora con il Presidente all’ordine amministrativo dell’Ufficio.
  • svolge compiti specifici assegnati dal Presidente.
  • esegue le operazioni di cassa su autorizzazione del Presidente o, in sua assenza, dal V.Presidente.

 

Art.14 --- IL TESORIERE

  • Evidenzia le movimentazioni contabili in relazione alle previsioni di entrata e di spesa.
  • Predispone la chiusura del bilancio annuale e la stesura del bilancio preventivo.
  • Esegue e verifica le operazioni di cassa stabilite dal Presidente o in sua assenza dal V.Presidente.

 

Art.15 --- IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

  • Il Collegio dei Sindaci Revisori è costituito da tre membri effettivi e da due Soci membri supplenti eletti dall’Assemblea, resta in carica 3 anni ed è rieleggibile
  • Il Collegio elegge al suo interno un Presidente e un Vice Presidente. Il Collegio ha l’obbligo di riunirsi per verificare la contabilità dell’UNIONE almeno quattro volte all’anno.
  • Se per lo svolgimento del proprio mandato ritiene necessario effettuare più verifiche ha facoltà di farlo in qualunque momento. Spetta al Presidente del Collegio stabilire le riunioni.

II Presidente dei Sindaci Revisori:

  • controlla la regolare tenuta delle scritture e dei documenti contabili e di quanto altro previsto dalla legge o al termine di ogni anno presenta alla Assemblea una relazione sul conto consuntivo e il parere sul bilancio preventivo.
  • Di ogni verifica anche individuale deve essere redatto verbale da trascrivere su apposito libro.
  • Le deliberazioni del Collegio sono valide quando sono approvate con la maggioranza dei suoi membri effettivi.
  • A parità di voti, il voto del Presidente vale il doppio.
  • Anche per il Collegio dei Revisori in caso di sostituzione del Presidente, valgono le disposizioni stabilite dall’art.7 del presente Statuto. Come pure dei suoi membri.

Qualora il Collegio dei Sindaci Revisori dovesse rilevare gravi irregolarità amministrative, il Presidente dell’UNIONE, dovrà indire l’Assemblea Ordinaria per demandare alla stessa decisioni relative.

  • Il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori se lo ritiene opportuno ha la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale
  • Il Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale ha l’obbligo di informare il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori ogni qual volta viene indetta una riunione.

 

Art.16 --- IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  • Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri e da due supplenti eletti dall’Assemblea dei delegati.
  • Sono scelti tra i delegati ordinari e restano in carica per un periodo di tre anni e potranno essere rieleggibili.
  • Viene eletto in occasione del rinnovo del Consiglio Direttivo Nazionale.
  • Il Collegio delibera sui ricorsi delle sedi Provinciali contro i provvedimenti adottati nei loro confronti dal Consiglio Direttivo Nazionale.
  • Delibera sulle controversie di carattere interpersonale tra i delegati e il Consiglio Direttivo Nazionale.
  • Il Collegio dei Probiviri può essere convocato previa istanza scritta al Presidente dell’UNIONE da parte di chi ne ravvisi l’opportunità.
  • Le deliberazioni del Collegio Nazionale dei Probiviri sono impugnabili solo davanti alla magistratura ordinaria.

 

Art.17 --- GRATUITA' DELLE CARICHE ASSOCIATIVE

Ogni carica associativa è svolta a titolo gratuito salvo i rimborsi spese previsti dall’art.2/b come in  precedenza indicato.

 

Art.18 --- SCIOGLIMENTO DELL’UNIONE

In caso di scioglimento e/o cessazione o estinzione dell’UNIONE il patrimonio eventualmente che residua dopo la liquidazione dovrà essere devoluto ad altra organizzazione di Volontariato e/o comunque a fini di utilità sociale.

 

TITOLO V°

SEZIONI PROVINCIALI DELL'U.I.M.d.V.- NAZIONALE

 

Art. 19 — ORGANIZZAZIONE DELLE SEZIONI

  • L‘organizzazione delle Sezioni che aderiscono all’UNIONE si struttura autonomamente per lo svolgimento delle attività di Assistenza e Tutela dei Laringectomizzati, degli Afoni per cause traumatiche e dei malati oncologici testa/collo.
  • Le Sezioni debbono perseguire gli scopi dell’UNIONE e adeguarsi allo Statuto Nazionale.
  • Le Sezioni contribuiscono all’organizzazione e al potenziamento dell‘attività svolta dall’UNIONE NAZIONALE versando parte della quota d’iscrizione annuale dei Soci.
  • L‘entità della quota di iscrizione viene proposta dal Consiglio Direttivo Nazionale e approvata dall’Assemblea dei Delegati.
  • Convenzioni, contratti o accordi con enti 0 organizzazioni locali, comunali o privati di qualsiasi tipo sono di competenza di chi li contrae.

 

Art.20 --- SOCI DELLA SEZIONE PROVINCIALE

Soci dell’UNIONE sono tutte le persone fisiche affette da neoplasma Laringeo, afoni per cause traumatiche e malati oncologici testa/collo che mostrino un evidente interesse per il superamento dei problemi menzionati e che si propongano di contribuire alla realizzazione degli scopi dell’UNIONE.
Può diventare socio qualunque persona che condivide i problemi degli ammalati e vuole fraternizzare con loro per aiutarli nel reinserimento sociale.
I Soci si dividono in tre categorie:

a)     Soci Ordinari: Sono tutte le persone iscritte nei Libri-Soci che contribuiscono alla organizzazione nazionale e sezionale con un versamento volontario entro il 31dicembre di ogni anno, adeguato alle proprie condizioni economiche o comunque come stabilito dall'Assemblea nazionale dei Delegati di cui fa parte. Hanno diritto di voto nelle Assemblee provinciali di appartenenza sia ordinarie che straordinarie. Le Sedi di Associazioni costituite in Italia autonomamente sotto l’acronimo U.I.M.d.V. che perseguono gli stessi scopi del presente Statuto versano all’UNIONENAZIONALE la quota d’iscrizione in ragione del numero dei loro iscritti.

b)    Soci Onorari: Sono scelti tra le personalità della scienza, della politica, della religione o comunque della Società Civile, nominati dall’Assemblea per particolari benemerenze acquisite nel campo del sociale e nell’osservanza dei diritti di tutti gli associati con la previsione dell’elettività nelle cariche associative. Hanno diritto di voto e non versano alcuna quota.

c)     Soci benemeriti: Scelti tra coloro che hanno svolto o svolgono opere lodevoli a favore delle sopraddette categorie, nell‘osservanza dei diritti di tutti gli associati con la previsione dell’elettività delle cariche associative. Hanno diritto di voto e non versano alcuna quota.

 

Art.21--- CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI

a)     L’ammissione a Soci, deliberata dal Consiglio Direttivo Provinciale, è subordinata alla presentazione dell’apposita domanda da parte degli interessati.

b)    Il C.D.P. cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel Registro Soci.

c)     Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata si pronuncia il Consiglio Prov.le di appartenenza.

d)    La qualità di Socio si perde:

  • per recesso,
  • per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione,
  • per persistenti violazioni degli obblighi statutari,
  • per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’UNIONE.

e)     L’esclusione dei Soci di cui al punto d) è deliberata dall‘AssembleaProv.le la quale prima di procedere all’esclusione dovrà contestare per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica da esercitarsi entro 30 giorni dal ricevimento della conte-stazione. Trascorso tale termine senza che il Socio abbia esercitato tale facoltà, l‘esclusione viene considerata valida a tutti gli effetti.

f)      Il recesso da parte del Socio deve essere comunicato al Consiglio Direttivo a mezzo racc. tre mesi prima della scadenza dell‘anno in corso.

g)    Il Socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione della quota versata.

 

Art.22 ---  DIRITTI E DOVERI DEI SOCI

I Soci sono obbligati a:

  • osservare il  presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
  • mantenere  sempre un comportamento corretto e degno nei confronti dell’UNIONE e dei suoi associati.

I Soci hanno diritto:

  • a partecipare alle Assemblee Pro.li, se in regola con il pagamento della quota associativa, con diritto di voto,
  • di conoscere i programmi e le attività tendenti al raggiungimento degli scopi sociali,
  • di accedere alle cariche associative.

 

Art.23 --- ORGANI DELLA SEZIONE PROVINCIALE

Gli organi della Sezione Provinciale sono:

  • l`AssembIea dei Soci,
  • il Presidente,
  • il Consiglio Direttivo
  • il Collegio dei Revisori
  • il Collegio dei Probiviri

Tutte le cariche sono gratuite.

Esse non hanno diritto ad alcun compenso fatta eccezione per i normali rimborsi delle spese sostenute nell’espletamento di incarichi,regolarmente autorizzati, svolti nell’interesse esclusivo della Sezione Provinciale

 

Art.24 --- L’ASSEMBLEA PROVINCIALE

  • L’Assemblea è l’organo sovrano per ogni decisione ad essa deferita e competente.
  • L’Assemblea è composta da tutti i Soci della Sezione Prov.le e può essere ordinaria o Straordinaria e viene convocata presso la Sede o nel luogo più opportuno, dal Presidente sentito il Consiglio DirettivoProv.le
  • L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività della SEZIONE ed inoltre:

a)     approva il bilancio consuntivo e preventivo,

b)    delibera la stesura di eventuali regolamenti e loro variazioni,

c)     elegge ogni 3 anni i membri del Consiglio Direttivo Provinciale

d)    nomina i delegati che, proporzionalmente agli iscritti, rappresenteranno la sezione nell‘Assemblea Nazionale dei Delegati

e)     elegge i Revisori dei Conti,

f)      elegge il Collegio dei Probiviri,

g)    fissa la quota minima sociale annuale determinando la parte di spettanza alla Sezione Prov.le tolta la parte di spettanza dell‘Unione Nazionale.

h)    si esprime sui programmi e sull’attività dell’UNIONE, sulle relazioni e sul bilanci consuntivi e preventivi e su tutti gli argomenti proposti dall'Assemblea Nazionale.

 

Art.25 --- CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE

  • L’Assemblea Provinciale Ordinaria e convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo Provinciale almeno una volta l’anno entro e non oltre il 28 Febbraio di ogni anno sociale per l’approvazione del bilancio e della relazione annuale del Consiglio Direttivo e, ogni tre anni, per il rinnovo delle cariche associative.
  • L’Assemblea é convocata ogni qualvolta il Presidente 0 tre membri del Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
  • Elegge i membri delle cariche associative in caso di elezioni anticipate.

L’Assemblea Provinciale Straordinaria delibera:

a)     sulle modifiche dello Statuto

b)    su lo scioglimento della SEZIONE

La convocazione dell’Assemblea contenente l’Ordine del Giorno con I’indicazione della data, ora e luogo dell’adunanza devono essere effettuate a cura del Presidente del Consiglio Direttivo mediante
convocazione, scritta apposta ben evidente nella Sede Provinciale, almeno 30 giorni prima. Oppure da recapitarsi, (nel caso di residenti in provincia) al domicilio dei Soci direttamente o a mezzo posta, fax, almeno otto giorni prima della data fissata perla riunione stessa.

 

Art.26- --- VALIDITA’ DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE

  • Le deliberazioni dell’Assemblea Generale ordinaria e/o straordinaria sono riconosciute valide in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto, sia in proprio sia per delega.
  • In mancanza del numero legale l'Assemblea e valida in seconda convocazione, da tenersi almeno un’ora dopo quella  stabilita per la prima, qualunque sia il numero dei soci convenuti.
  • L’Assemblea Ordinaria e/o Straordinaria od elettiva, sarà presieduta da un Presidente eletto tra i Soci presenti. Analogamente il Segretario che dovrà redigere il relativo verbale.
  • Il Presidente e il Segretario dell'Assemblea elettiva, non dovranno essere candidati alle cariche Prov.li.
  • Il Presidente nominerà una commissione elettorale composta da cinque membri scelti tra i soci presenti per verificare la validità della votazione e il Segretario redigerà il verbale.
  • Le delibere dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti ad esclusione per la deliberazione riguardante lo scioglimento della SEZIONE e relativa devoluzione del patrimonio residuo che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.

 

Art. 27 --- DELEGHE

Ogni Socio Ordinario può farsi rappresentare in Assemblea Generale Ordinaria 0 Straordinaria da un altro Socio in regola con le quote associative per l’anno in corso, mediante delega scritta. Queste non potranno eccedere il numero di tre.

 

Art. 28 --- IL CONSIGLIO DIRETTIVO PROVINCIALE

Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno:

  • Il Presidente
  • Il Vice Presidente
  • Il Segretario
  • Il Tesoriere
  • Tre Consiglieri
  • I membri del Consiglio Direttivo Provinciale restano in carica tre anni e sono rieleggibili preferibilmente non più di due volte.

AI Consiglio Direttivo Provinciale spettano tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano di competenza dell’Assemblea, inoltre ha il compito di:

  • curare l’ammissione di nuovi Soci ordinari e l'esclusione dei Soci Ordinari secondo le modalità previste dall’art.23
  • l’amministrazione della Sezione ivi comprese le esecuzioni delle delibere dell’Assemblea
  • predisporre la compilazione annuale dei bilanci consuntivo, preventivo, e l'invio entro il febbraio di ogni anno alla Sede Nazionale.
  • risolvere problemi di natura amministrativa.

 

Art.29 ---  DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO PROV.LE— CONVOCAZIONI

  • Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente 0 in sua assenza dal Vice Presidente.
  • In caso di assenza di entrambi, presiede il Consigliere più anziano.
  • Il Consiglio può validamente deliberare solo in presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
  • In caso di parità, il voto del Presidente avrà valore doppio.
  • In assenza del Presidente e di parità di voti la delibera dovrà essere respinta.
  • Se uno o più membri del Consiglio Direttivo,per qualsiasi motivo non ne faccia più parte, in sostituzione subentrerà il primo Socio dei non eletti e cosi fino al terzo nominativo dei candidati che abbiano ottenuto voti nell’elezione del Consiglio Direttivo. Ove il numero dei candidati non coprisse il numero dei membri dimissionari e il corso del periodo del mandato durasse ancora oltre 18 mesi, dovrà essere indetta assemblea elettiva Straordinaria per la rielezione dei membri mancanti.
  • Il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di riunirsi almeno 4 volte all’anno
  • E’ convocato a cura del Presidente con un preavviso di almeno 5 giorni prima della data fissata per la riunione.
  • Il Presidente ha facoltà di convocare i membri anche telefonicamente.
  • Il Consiglio Direttivo potrà comunque essere convocato ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno oppure quando tre membri dello stesso ne facciano motivata richiesta scritta al residente.

 

Art.30 --- IL COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

  • Il Collegio dei Sindaci Revisori è costituito da tre membri effettivi e da due Soci membri supplenti eletti dall’Assemblea dei Soci, resta in carica 3 anni ed è rieleggibile.
  • Il Collegio elegge al suo interno un Presidente e un Vice Presidente.
  • Il Collegio ha l’obbligo di riunirsi per verificare la contabilità della Sezione almeno quattro volte all’anno.
  • Se per lo svolgimento del proprio mandato ritiene necessario effettuare più verifiche ha facoltà di farlo in qualunque momento.
  • Spetta al Presidente del Collegio stabilire le Riunioni che inoltre:

a)     controlla la gestione amministrativa e finanziaria della Sezione e riferisce lo stato di cassa;

b)    controlla la regolare tenuta delle scritture e dei documenti contabili e di quanto altro previsto dalla legge;

c)     al termine di ogni anno presenta al Consiglio Nazionale una relazione sul conto consuntivo e il parere sul bilancio preventivo. Di ogni verifica anche individuale deve essere redatto verbale da trascrivere su apposito libro.

  • Le delibere del Collegio sono valide quando sono approvate dalla maggioranza dei suoi membri effettivi.
  • A parità di voti, il voto del Presidente vale il doppio.
  • Anche per il Collegio dei Revisori in caso di sostituzione del Presidente, valgono le disposizioni stabilite dall’art.13 del presente Statuto Come pure dei suoi membri.
  • Qualora il Collegio dei Sindaci Revisori dovesse rilevare gravi irregolarità amministrative, il Presidente Prov.Ie dovrà indire l’Assemblea Straordinaria dei Soci per demandare alla stessa le decisioni relative.
  • Il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori se lo ritiene opportuno ha la facoltà di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo Prov.le.
  • Il Presidente del Consiglio Direttivo ha l’obbligo di informare il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori ogni qual volta viene indetta una riunione.

 

Art.31 ---  IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI

  • Viene eletto in occasione del rinnovo del Consiglio Direttivo Provinciale.
  • Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri e da due supplenti eletti dall’Assemblea dei Soci.
  • Sono scelti tra i Soci ordinari e restano in carica per un periodo di tre anni e potranno essere rieleggibili.
  • Delibera sulle controversie di carattere interpersonale tra i Soci oppure tra i Soci e il Consiglio Direttivo Provinciale.
  • Il Collegio dei Probiviri può essere convocato previa istanza scritta al Presidente della Sezione da parte di chi ne ravvisi l’opportunità.
  • Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono impugnabili solo davanti alla magistratura ordinaria.

 

Art.32 - SCIOGLIMENTO DELLA SEZIONE

In caso di scioglimento e/o cessazione o estinzione della SEZIONE PROVINCIALE il patrimonio eventualmente che residua dopo la liquidazione, dovrà essere devoluto alla Sede Nazionale di Bologna.

 

Art.33 --- DISPOSIZIONI FINALI

Per quanto non previsto nel presente Statuto o dai specifici regolamenti, valgono le leggi dello Stato.

 

Modifica Statutaria del 18 ottobre 2014

Il Presidente 

 

Il Segretario

© 2012 UIMdV